Castello Della Rovere

Rinascimentale, industrioso, pubblico: storie da celebrare

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Passano le famiglie proprietarie, passano gli artisti e gli artigiani. Restano le loro opere.

Il Castello Della Rovere è rinascimentale, costruito fra il XV e il XVI Secolo su volontà del Cardinale Domenico Della Rovere, l’Arcivescovo di Torino, a cui si deve anche il Duomo del capoluogo. Passata ai Savoia, la struttura vive un’intensa epoca come Regia Manifattura di Porcellane: gli oggetti preziosi nati nelle sue stanze viaggiavano l’Europa con destinazione le altre case regnanti.

A dispetto dell’aspetto nobile, l’attività industriale caratterizza anche l’epoca successiva e il castello diventa fabbrica di tappeti per i Rey. In seguito la struttura incappa in un lungo periodo di degrado — alla Soprintendenza il merito di avere impedito la vendita frazionata del parco.

Oggi di proprietà comunale, il castello ha un ruolo pubblico. Nel 2019 una società privata, la Biesse Investment, ha ricevuto in concessione parte della struttura. Insieme al restauro, i progetti hanno previsto la creazione di un locale per eventi e spazi per la medicina e la cura.