L’alsaziano Karl Metzger giunge a Torino nel lontano 1848 dove, prima in strada del Fortino e in San Donato poi, trasforma, con l’aiuto del figlio, una bottega in solida industria brassicola — in programma anche un’abitazione all’interno dei vecchi impianti: Sando68 – Veranda Metzger. Tra i primi marchi del nord Italia (a Torino il secondo per un paio d’anni), diventa nei primi del ’900 un’azienda di riferimento nel settore e molto attiva sia in campo produttivo che culturale.
Diverse le firme d’autore che impreziosirono i suoi manifesti pubblicitari. Di quel periodo anche la realizzazione dell’iconica M rossa, disegnata dall’artista accademico Nicolay Diulgheroff che accompagnerà l’azienda in tutto il secolo scorso sino ai giorni nostri seguendo una naturale evoluzione lungo il corso del tempo.
Dopo qualche avvicendamento di proprietà negli anni del secondo dopoguerra il marchio sparisce attorno agli anni ’70 per poi ritornare all’attenzione dei torinesi di recente in chiave artigianale con l’intenzione di recuperare il connubio fra birra e città.
La produzione avviene in un bel fabbricato di inizio Novecento, di quelli con i mattoni a vista, in Borgo Rossini. L’intervento di recupero ha creato un cortile interno ideale per eventi culturali e divulgativi.
Birra Metzger sostiene l’edizione 2026 di Open House Torino.

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