Housing Giulia

Una grande casa solidale, fra tante opere d’arte

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All’interno del Distretto Sociale Barolo, la residenza è stata oggetto di un importante intervento di recupero e ristrutturazione. È così rinata dando continuità alle proprie origini: Giulia di Barolo progettò l’immobile dopo la metà dell’800 con la funzionalità di “rifugio” e accoglienza delle persone. Oggi si tratta di un complesso di 3000 mq il cui Progetto Gestionale è ideato e attuato dalla società Co-abitare.

Housing Giulia è un progetto di Residenzialità Temporanea innovativo composta di 48 appartamenti, destinati a persone in difficoltà abitativa, lavoratori, studenti e turisti. “La mixitè”, la capacità di coniugare al suo interno esigenze diverse, è uno dei tratti distintivi del progetto sociale, insieme alla presenza di Arte e ad alla proposta di eventi culturali e artistici aperti alla cittadinanza.

Nelle aree comuni affrescate da David Tremlett o ricche delle opere degli artisti “irregolari” dell’Associazione Arteco, negli appartamenti fioriti ad opera di Massimo Barzagli o nel cortile alberato su cui si affaccia l’installazione di Edoardo Tresoldi, diverse opere di Artisti legati a Forme in Bilico e le opere donate da Ars captiva prendono vita incontri, esperienze del bello, che alimentano la capacità di cura, di espressione e generano cambiamenti.

Dalle facciate i parabordi di Opera Viva | Alessandro Bulgini rimandano all’esterno l’idea di apertura. Housing Giulia è così un luogo bello: una residenza completamente ristrutturata, ricca di spazi; gli ambienti sono luminosi, con elementi di arte contemporanea posizionati nelle aree comuni.

È un luogo vivo: gli ampi spazi comuni diventano occasione di incontro, ospitano progetti e eventi organizzati. È un luogo accessibile: in base alle possibilità e alle condizioni di vita di ciascuno è possibile costruire progetti ad hoc finalizzati all’autonomia autonomia abitativa. È un luogo parte di una Rete di risorse, il Distretto Sociale Barolo.