Cosa ci fa una barca nel mezzo di un giardino di Barriera?
Luogo di cura e accoglienza per le persone a rischio di emarginazione e discriminazione, la Fondazione Mamre è un approdo sicuro aperto a tutte e tutti, italiani o stranieri con background migratorio — per questo la presenza di un vero barchino, a memoria di tutte le rotte, e lotte, di chi deve fuggire dal proprio paese.
Per le sue attività cliniche e formative, la Fondazione ha scelto di recuperare una classica officina con tetto a shed (di quelli con il profilo a triangoli) e trasformarlo in uno spazio accogliente, pieno d’arte e colore, dove incontrarsi in uno spazio protetto. Un luogo di pace, in una sorprendente oasi verde.
Per chi se lo chiedesse, il nome Mamre non è una sigla ma un riferimento a un passaggio della Bibbia: “Sotto le querce di Mamre, nell’ora più calda del giorno, Abramo accolse, confortò e ascoltò tre stranieri, e li accompagnò per un tratto del loro cammino”.

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